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Festival Nazionale Della Cultura Sportiva

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valecubia

TALK SHOW “Genitori nello Sport”

Genitori Nello Sport
Da sx: vicesindaco di Gradara Thomas Lenti, allenatore di basket Giampiero Ticchi, giornalista Franco Arturi, ex campioni di basket Marco Bonamico e Renzo Vecchiato

Talk Show “Genitori nello Sport”. Un tema d’importante rilevanza nell’ambito di un Festival che si propone di coltivare anzitutto la Cultura Sportiva. A fare gli onori di casa il cattolichino Giampiero Ticchi, allenatore di basket. Assieme al giornalista Franco Arturi, ex direttore della Gazzetta dello Sport, e due ex campioni di basket del calibro di Marco Bonamico e Renzo Vecchiato, tutti possono a buon titolo trattare l’argomento. Franco Arturi, è marito di Rosi Bozzolo ex campionessa nazionale di basket e padre di Giulia Arturi, da quest’anno cestista in serie A1 e giornalista sportiva. Bonamico e Vecchiato testimoniano la loro esperienza di figli giocatori prima e di genitori poi.

Per alimentare il dibattito, Arturi  propone una serie di domande.

Quali sono le cose da sapere, quando si ha un figlio che pratica uno sport? Se si verificasse l’opportunità di passare dal gioco al professionismo, sarebbe in grado un genitore di consigliare al meglio il proprio figlio? Non correrebbe il rischio di troncargli la carriera sul nascere o comunque di fare altri errori, spesso irreparabili? Fargli abbandonare gli studi? Quale Società scegliere? Saprebbe valutare le rinunce da sopportare? Bonamico sostiene la necessità di affidare il ragazzo/a ad un procuratore e lasciarsi consigliare.

E quali sono le cose da non fare? Non Immischiarsi nel lavoro dell’allenatore, magari denigrandone l’operato, perché distruggendone l’autorità si mina la coesione della squadra e la si indebolisce. Se non si è d’accordo con l’operato dell’allenatore, gli si possono chiedere in privato delle spiegazioni e, se è il caso, trasferire il ragazzo ad una Società che usa metodi diversi. Osserva Vecchiato che il malcostume dei genitori di oggi non si limita soltanto ad un tifo poco urbano e assolutamente fuori luogo, ma “è evoluto” in consigli urlati durante il gioco: “passa la palla, tira, difendi, piega le gambe…” S’immedesima e mette in guardia sul disagio sicuramente procurato ai ragazzi. Tutti concordi.

Altra cosa da non fare: chiedere le statistiche immediatamente dopo il termine della gara. Questo comportamento, che svela l’ansia di controllare l’apporto positivo del proprio figlio, confrontato con quello degli altri, è indice di una grave mancanza di cultura sportiva. “La giusta cultura sportiva, prima che ai figli, va data ai genitori!” Afferma Ticchi che, da allenatore, conosce e descrive bene il fenomeno. “Un genitore deve sostenere, incoraggiare, mai criticare, mai fare confronti, perché questo blocca il ragazzo” e può arrivare a precludergli i tanti vantaggi di praticare con serietà una sana disciplina sportiva.

La cosa che intelligentemente dovrebbe fareinvece un genitore è uscire dall’egoismo degli interessi personali e supportare tutta la squadra, così si incrementa lo spirito collettivo e il valore complessivo del gruppo.  Marco Bonamico chiosa questo concetto riferendo la frase di un allenatore slavo: “Pallacanestro è come sommergibile: uno sbaglia, tutti morti”. Per avere lo spirito giusto un genitore dovrebbe ispirarsi alle parole di Kipling “Che tu possa incontrare la vittoria e la sconfitta e trattare queste due bugiarde con lo stesso viso”: è la lezione che un ragazzo può imparare solo da un genitore che sa accettare serenamente una sconfitta perché ha sbagliato l’ultimo tiro, e che al tempo stesso non lo osanna quando fa punto e vince. Questo è l’atteggiamento giusto da tenere.

Arturi chiude con una battuta che riflette molto bene il problema di cui si è discusso in questa interessante e istruttiva serata. “In tutti i settori sportivi giovanili – se andate a parlare con l’allenatore – vi dirà che la migliore e una squadra di orfani”.

 

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LEGALITY RUN 2018

Festival Nazionale Cultura Sportiva 2018_LegalityRun

E anche quest’anno il
FESTIVAL NAZIONALE DELLA CULTURA SPORTIVA
è LEGALITY RUN

SABATO 30 GIUGNO
Ritrovo ore 16:30 di fronte al Riviera Golf Resort
Partenza ore 18:00

Percorso circolare 15 km
Tempo massimo di percorrenza 2 ore
Punto di ristoro: Parco Navi
Quota di iscrizione: adulti 5€, under 18 2€

Info: 3356238963

Scarica regolamento

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Chiacchiere con… Paolo Tagliavento e Francesco Messori

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Una piacevole chiacchierata tra il giornalista Saverio Montingelli, l’arbitro di serie A Paolo Tagliavento ed il capitano della Nazionale Calcio Amputati Francesco Messori ha aperto la serata di Martedì 26 giugno in un clima piacevole e confidenziali, con la piazza gremita ed una fan di Francesco Messori che è addirittura salita sul palco durante l’intervista. Paolo e Francesco, due facce della stessa medaglia, il giocatore e l’arbitro, con tante cose in comune. Due persone che nel calcio hanno entrambe realizzato un sogno, così come da loro stessi definito, Paolo perché ha avuto la fortuna di essere uno dei 20 arbitri nazionali di serie A su circa 35.000 arbitri che si contano in Italia, Francesco perché attraverso il calcio ha sfondato la barriera della disabilità, e realizzato il sogno di fondare una squadra di calciatori diversamente abili. Entrambi si trovano in un momento della loro vita che rappresenta una svolta, Paolo perché giunto a fine carriera, Francesco perché finalmente sta vedendo realizzato il suo progetto di una squadra di calcio paralimpica, che parteciperà alle prossime olimpiadi del 2020 come squadra ospite, ma che è seguita a vista dalla Uefa e dalla Fifa, e Francesco spera e crede di potere definitivamente entrare in Olimpiade nel 2024. Entrambi innamorati di Cattolica, ed attaccati a questa città che ha dato loro tanto, a Paolo da ragazzino, a Francesco pure, perché a Cattolica qualcuno ha creduto in lui (l’Associazione Culturale Rimbalzi Fuori Campo) ed è da qui che è partito tutto.

INTEGR+AZIONE il concept del Festival 2018

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L’edizione 2018 del Festival Nazionale della Cultura Sportiva si apre all’insegna dello slogan INTEGR+AZIONE,integrazioneintesa non tanto nella sua accezione tradizionale, ormai superata e soppiantata dal più corretto inclusione, ma come azione che integra e completa, realizzandolo, il principio della condivisione dell’attività sportiva da parte di atleti normodotati e atleti paralimpici: è evidente che, rivisitato con questa chiave di lettura, il termine integrazioneriassume esattamente il concetto agito dall’Associazione Rimbalzi Fuori Campo, il motore organizzativo del Festival.

Alla ribalta saliranno le semplici azioni quotidiane che qualsiasi ragazzo, e non solo, compie praticando il proprio sport, in momenti di incontro, gioco e spettacolo in cui l’azione del gioco si trasforma in interazione tra atleti normodotati e atleti paralimpici. Alcuni dei momenti salienti dell’INTEGR+AZIONEsaranno dedicati alla DANZA, con lo spettacolo di Nicoletta Tinti e Silvia Bertoluzza, ballerine della compagnia di danza inclusiva in cui tutti ballano, nessuno escluso; alla GINNASTICA RITMICA con la presenza sul palco di Giorgia Greco, la ginnasta undicenne con un arto amputato agonista nella categoria paralimpica; al VOLLEY, con squadre di giocatori normodotati e sitting volley, e al BASKET con l’incontro di atleti in carrozzina e non per scambiare qualche rimbalzo.

E l’INTEGR+AZIONE non riguarda solo gli atleti, principali attori di questa edizione del festival, ma anche le amministrazioni locali, ed unisce per l’occasione, in cooperazione i Comuni di Cattolica, Gabicce Mare, San Giovanni in Marignano e Gradara. Uno per tutti e tutti per uno, proprio come su un campo di gioco, con l’obiettivo condiviso di diffondere la cultura dello sport come mezzo di raccordo tra persone diverse, come strumento di diffusione di valori sani e legalità.

3° FESTIVAL NAZIONALE DELLA CULTURA SPORTIVA
I Sindaci di Cattolica, Gabicce, San Giovanni in Marignano, Gradara, presidente e direttore dell’Associazione Culturale Rimbalzi Fuori Campo

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