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Quattro quotidiani sportivi sono il sintomo più evidente di una stampa libera in un paese sano. In Italia gli avvenimenti sportivi vengono illustrati, discussi, violentati assai più di quelli relativi alla politica e all’economia, argomenti di difficile assimilazione, insomma le solite balle che non interessano nessuno. Radio e Tv parlano di calcio per un migliaio d’ore l’anno. Conoscete qualcuno che abbia fatto i soldi come il Panini di Modena con le figurine dei calciatori, vendendo le immagini di Stammati, Donat-Cattin, Adele Faccio ? E allora perché non devo provarci io che, modestamente, nel mio lavoro sono un genio ? Le motivazioni che inducono un miliardario ad occuparsi di sport e di calcio in particolare sono sempre al di sotto di ogni sospetto. La conquista della presidenza di un club calcistico rappresenta tappa affascinante per tutti coloro che sono indispettiti dal fatto di essere ricchi senza che nessuno lo sappia. Di essere geni senza la solidarietà di centinaia di migliaia di tifosi, di essere altruisti, belli, simpatici, soltanto per pochi intimi. La vita di un presidente di calcio è indubbiamente ricca di grandi soddisfazioni. La mattina hai Adriano De Zan sotto casa pronto a raccogliere il tuo pensiero e a riportarlo a milioni di telespettatori. Pomeriggio appuntamento in riserva con Gianni Brera, un tipo che mi è sempre stato simpatico. D’accordo, ci sono anche dei momenti duri, quando cioè il suddetto Brera decide di fare lui il risotto, ma se stai in fabbrica o in ufficio hai pure il pericolo di sbattere il muso contro uno della commissione interna. La sera ,se vuoi, puoi fare un salto dal frate di Cozzo, altro personaggio simpaticissimo che del calcio può raccontare vita e miracoli, soprattutto i miracoli visto che lui è direttamente in contatto con gli specialisti del settore. Sei sempre vicino a giovani allegri senza grilli per la testa, polizia e carabinieri sono a tua disposizione con un sempre esemplare servizio d’ordine allo stadio, in tribuna d’onore conosci sindaci, prefetti, onorevoli, personalità del mondo culturale, politico, ecclesiastico, insomma diventi uno di serie A. E poi sai come passare la domenica, all’aria aperta senza bisogno di raccontare balle alla signora. Ma di calcio non capisci niente? Meglio. Basta organizzare la società come un’ impresa, come la ditta che ha fatto la mia fortuna. Pochi sentimentalismi, conto alla mano, chi non si dà da fare è libero! Ci vuole gente nuova nel calcio, manager con la mentalità vincente dell’industriale che si è fatto da sé.

VITE VERE compresa la mia  ( Beppe Viola)

BEPPE VIOLA ( Milano 1939-1982)
Ha iniziato giovanissimo a scrivere di sport. Giornalista RAI , mai omologato e mai banale, è stato telecronista e inviato speciale oltreché conduttore della Domenica Sportiva. Ha scritto dialoghi e sceneggiature per il cinema ( Romanzo Popolare di Monicelli e Cattivi Pensieri di Ugo Tognazzi, canzoni ( con Enzo Jannacci e Cochi e Renato). Ha pubblicato (con Jannacci) L’incompiute e Vite vere compresa la mia. Dopo la sua scomparsa sono stati pubblicati Beppe Viola, Inediti e dimenticati e Quelli che…Racconti di un grande umorista da non dimenticare.

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